IL VIAGGIO DEI MAGI

Diversi linguaggi per narrare l’episodio sacro.

Masaccio
Adorazione dei Magi, 1426
Tavola, 21 x 61 cm
Predella appartenente allo smembrato Polittico di Pisa
Berlino, Staatliche Museen.

I personaggi solidi, tangibili, vestiti sobriamente sono collocati in uno spazio definito, misurabile secondo la stessa scala metrica. Tutto avviene davanti agli occhi dello spettatore: non è un miracolo ma un fatto reale. Questi uomini dominano il proprio destino quanto dominano lo spazio. Masaccio, concretizzando l’osservazione della realtà, potenziò e sviluppò le intuizioni di Giotto.

Domenico Veneziano
Adorazione dei Magi, 1439-41
Tempera su tavola, d 84 cm
Berlino, Germäldegalerie.

Piero de’ Medici, ritratto vestito di bianco e nero, sembra essersi fermato con il suo corteo presso la capanna in una pausa della battuta di caccia. Il paesaggio, come piaceva a Gentile da Fabriano, è ricco di particolari e i cavalieri riccamente abbigliati adorano il figlio di una dama aristocratica


Benozzo Gozzoli
Il viaggio dei Magi, 1459
Affresco
Firenze, Palazzo Medici-Riccardi.

Questo spettacolo mondano, che per lo sfarzo e la rappresentazione minuziosa della natura ricorda Gentile, vuole celebrare i successi politici e diplomatici della casata medicea.