SAN FRANCESCO

Il santo, patrono d’Italia, nacque nel 1181. Figlio di Pietro di Bernardone, ricco mercante di stoffe, Francesco trascorse una giovinezza spensierata e mondana. Studiò il latino, il francese, la lingua e la letteratura provenzale. Partecipò alla guerra tra Assisi e Perugia e venne tenuto prigioniero per più di un anno, durante il quale patì per una grave malattia che lo avrebbe indotto a mutare radicalmente lo stile di vita: Tornato ad Assisi nel 1206, Francesco cominciò a dedicarsi a opere di carità tra i lebbrosi e a impegnarsi nel restauro di edifici di culto in rovina, dopo aver avuto una visione nella chiesetta di San Damiano dove il Crocifisso gli parlò: “va, ripara la mia casa che cade in rovina”. Il padre di Francesco, adirato per la condotta del figlio, lo diseredò; Francesco si spogliò allora dei suoi ricchi abiti dinanzi al vescovo di Assisi, proclamandosi sposo della povertà. Nel 1209, durante la messa nella cappella di Santa Maria degli Angeli, ricevette l’invito a uscire nel mondo e, secondo il testo del vangelo di Matteo (10,5-14), a privarsi di tutto per fare del bene ovunque. Tornato ad Assisi l’anno stesso, Francesco iniziò la sua predicazione, raggruppando intorno a sé dodici seguaci che divennero i primi confratelli del suo ordine (poi denominato primo Ordine) ed elessero Francesco loro superiore, scegliendo la prima sede nella chiesetta della Porziuncola. Nel 1210 l’ordine venne riconosciuto dal papa Innocenzo III. Nel 1212, dopo aver ascoltato la predicazione di Francesco, Chiara d’Assisi prese l’abito monastico istituendo il secondo Ordine francescano detto delle clarisse. Intorno al 1212, Francesco partì per la Terra Santa, ma un naufragio lo costrinse a fare ritorno. Nel 1219 si recò prima in Egitto, dove predicò davanti al sultano, poi in Terra Santa. Al suo ritorno trovò dissenso tra i frati e si dimise dall’incarico di superiore generale, dedicandosi all’istituzione del terzo Ordine dei francescani, i terziari. Ritiratosi sul monte dell’Averna nel settembre del 1224, ricevette le stigmate, i segni della crocifissione. Ormai stanco e ammalato venne curato a San Damiano, ospite delle clarisse, e qui compose il Cantico delle Creature. Sentendo prossima la fine terrena ordinò di essere trasportato alla Porziuncola, dove morì il 3 ottobre 1226. Il 16 luglio di due anni dopo veniva dichiarato santo dal papa Gregorio IX.