PIERO DELLA FRANCESCA
Piero, figura cardine della pittura quattrocentesca, realizzò l’accordo tra
arte e geometria. Per primo disegnò i poliedri regolari e
studiò le proporzioni ideali del corpo umano con precisione scientifica riconducendone le singole parti a solidi geometrici.
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I cinque poliedri regolari |
Piero della Francesca
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Nel suo trattato De prospectiva pingendi – La prospettiva nella pittura, scritto tra il 1480 e il 1490, spiega
come la prospettiva centrale sia utile, oltre che a rappresentare lo spazio, anche a definire l’esatta proporzione
di tutti gli elementi presenti nella scena conferendo alla composizione armonia, ordine, solennità.
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Piero della Francesca
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La sua pittura, basata su un accorto calcolo di rapporti metrici e coloristici, risulta stabile, bilanciata. Le figure, collocate nello spazio come oggetti, appaiono statiche, monumentali, silenziose, assenti. Al pittore non interessa copiare la realtà. Egli, come nell’antichità classica, cerca la bellezza ideale simbolo di perfezione spirituale e al suo spettatore non richiede coinvolgimento emotivo ma intellettuale.