PIERO DELLA FRANCESCA

Piero, figura cardine della pittura quattrocentesca, realizzò l’accordo tra arte e geometria. Per primo disegnò i poliedri regolari e studiò le proporzioni ideali del corpo umano con precisione scientifica riconducendone le singole parti a solidi geometrici.

                        

I cinque poliedri regolari

Piero della Francesca
Costruzione geometrica di una testa, 1475
da De prospectiva pingendi, h.29 cm
Parma, Biblioteca Palatina.

Nel suo trattato De prospectiva pingendi – La prospettiva nella pittura, scritto tra il 1480 e il 1490, spiega come la prospettiva centrale sia utile, oltre che a rappresentare lo spazio, anche a definire l’esatta proporzione di tutti gli elementi presenti nella scena conferendo alla composizione armonia, ordine, solennità.

                        

Piero della Francesca
Il battesimo di Cristo, 1440
Tempera su tavola, 167-116 cm
Londra, National Gallery


La sua pittura, basata su un accorto calcolo di rapporti metrici e coloristici, risulta stabile, bilanciata. Le figure, collocate nello spazio come oggetti, appaiono statiche, monumentali, silenziose, assenti. Al pittore non interessa copiare la realtà. Egli, come nell’antichità classica, cerca la bellezza ideale simbolo di perfezione spirituale e al suo spettatore non richiede coinvolgimento emotivo ma intellettuale.