QUATTROCENTO

Con il termine Rinascimento, coniato nell’Ottocento, si indica quella stagione ricca di scoperte ma anche di riscoperte legate al desiderio di tornare ai valori etici, politici e culturali attribuiti alla civiltà classica. Questo nuovo linguaggio prende avvio a Firenze dove la corte medicea aspira a ricreare il clima democratico dell’Atene del V secolo a.C. e questo favorisce il fiorire delle arti.

Cosa cambia?

  • Gli intellettuali riscoprono la letteratura latina - Humanae litterae, da cui il termine Umanesimo, alla quale attribuiscono la capacità di formare l’essere umano.
  • La concezione del tempo. Se per l’uomo medievale i ritmi della vita erano scanditi dalla natura e dalla Chiesa, per l’uomo del rinascimento sono scanditi dagli affari. Dalla fine del Trecento si cominciano ad usare gli orologi meccanici.
  • Il ruolo dell’uomo che, padrone del proprio tempo e del proprio destino, si pone al centro del mondo consapevole del suo ruolo nella storia.
  • La concezione di ricchezza e povertà. Se nel Medioevo il povero, a immagine di Cristo, doveva essere aiutato e protetto, dal Quattrocento è ritenuto un ozioso da isolare. La virtù si misura ora in termini di ricchezza e successo.
  • La concezione della realtà. L’artista, teso a rappresentare la realtà, osserva empiricamente il mondo alla ricerca di regole universali. Brunelleschi scopre la prospettiva scientifica che, basandosi su leggi matematiche, costituisce uno strumento tecnico per studiare la realtà.
  • La concezione dello spazio che diventa unitario sia nelle rappresentazioni teatrali che in quelle pittoriche. Se l’arte gotica conduce l’occhio da un particolare all’altro senza saziarlo mai, l’arte rinascimentale lo obbliga a cogliere simultaneamente l’insieme.

Jacopo Dondi
Torre dell'Orologio, 1344
Rifacimento quattrocentesco
Padova, Palazzo del Capitanio.



  • Il linguaggio dell’architettura recupera la classicità greco-romana. Le proporzioni del corpo umano vengono rapportate alle piante degli edifici e i calcoli matematici diventano strumenti per indagare e dominare lo spazio. L’irrazionale perde efficacia, “bello” appare l’equilibrio cioè l’accordo tra le singole parti e il tutto.
 

Francesco di Giorgio Martini
Proporzionamento della pianta di un edificio sacro in base al corpo umano.
Firenze, Biblioteca Nazionale (Codice Magliabecchiano, II.I.141, f. 42 v).

Francesco di Giorgio Martini
Proporzionamento dell’alzato di un edificio sacro in base al corpo umano.
Torino, Biblioteca Reale (Codice Torinese Saluzziano 148, f. 12 v, particolare).