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La 10. Mostra Internazionale di Architettura Città: Architettura e Società, diretta da Richard Burdett, professore di Architettura e Urbanistica alla London School of Economic e Consigliere per l'Architettura al Sindaco di Londra, è stata dedicata alle tematiche chiave che le città attualmente affrontano, da migrazione e crescita, a mobilità e sviluppo sostenibile volgendo particolare attenzione al ruolo degli architetti e dell’architettura nella costruzione di contesti urbani democratici e sostenibili ed i loro collegamenti con le scelte adoperate dalle relative autorità governative e dalle amministrazioni. |
"Le città del XXI secolo dovrebbero riconoscere sempre di più il proprio ruolo di centri di tolleranza e giustizia individuale più che di luoghi di conflitto e di esclusione. Dovrebbero ridurre il proprio impatto sull'ambiente globale mirando a uno sviluppo denso e compatto invece di permettere la crescita disordinata e sregolata. Attraverso la loro forma fisica dovrebbero favorire un paesaggio di maggiore complessità e integrazione tra le persone e gli spazi anziché costruire un ambiente di differenza fatto di ghetti per ricchi e per poveri, per nuovi venuti e per vecchi abitanti, per neri e per bianchi. Dovrebbero sfruttare le potenzialità dei trasporti pubblici non solo per usare l'energia con più efficienza, ma anche per permettere l'usufrutto del progresso socioeconomico. Dovrebbero ispirare i loro cittadini con strutture architettoniche e spazi pubblici belli e accessibili. Avvalendosi di misure amministrative e di progetti adeguati, le città dovrebbero esercitare il diritto fondamentale della polis a creare un ambiente equo e democratico per gli oltre quattro miliardi di abitanti dei paesaggi urbani del XXI secolo. Individuando e raccogliendo queste sfide e queste opportunità, la 10. Mostra Internazionale di Architettura non vuole declamare un manifesto adatto a ogni scopo ma rivolgere ad architetti e urbanisti un appello a prender parte alla costruzione di un mondo più equo e sostenibile."
(Burdett 2006, pag. 23)
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La visita alla 10. Mostra Internazionale di Architettura, attraverso immagini, video, suoni e plastici, ci ha offerto l’occasione di riflettere sull’importanza dell’architettura nella vita quotidiana.
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Studiando la storia di Venezia dal punto di vista artistico abbiamo avuto modo di capire l’evoluzione politica e sociale della millenaria Repubblica. Quello che più ci ha colpito è stato constatare quanto nel passato la città, attraverso il commercio, fosse in grado di garantire una vita dignitosa alla maggioranza della popolazione. Nel ‘500 era paragonabile ad una metropoli dove convivevano nella tolleranza diffusa etnie diverse e religioni diverse: greci, dalmati, turchi, tedeschi, ebrei. Aristocratici e popolo, attraverso la liturgia pubblica, condividevano e confermavano la continuità della città-Stato rafforzando così la solidarietà sociale. Gli spazi pubblici erano luoghi d’incontro e di scambio culturale oltre che economico
Noi pensiamo che il buon governo sia tra le principali ragioni del benessere popolare.
Nella quotidianità è importante offrire alla cittadinanza l’opportunità di condividere esperienze in spazi pubblici accoglienti:
- scuole attrezzate e ben progettate in cui sia piacevole trascorrere molte ore della propria vita;
- parchi ben curati adatti a soddisfare le esigenze delle varie età;
- centri sportivi;
- biblioteche luminose e ludiche dove la cultura non sia faticosa;
- spazi in cui i ragazzi possano incontrarsi per conoscersi, ascoltare musica, coltivare i propri interessi, organizzare manifestazioni e dove gli adulti siano punti di riferimento discreti, stimolanti, presenti per aiutare a “crescere” con obiettivi possibili.
Riteniamo inoltre importante il restauro di quelle "vecchie" architetture che fanno riconoscere le origini di una città.
In conclusione crediamo che la “buona architettura” incida positivamente sulle emozioni di chi la frequenta e gli spazi ben progettati “fanno stare bene”.
La Serenissima insegna! (Classe II D)
“L’architettura non è solo arte, non è solo immagine di vita storica o di vita vissuta da noi o da altri; è anche e soprattutto l’ambiente, la scena ove la nostra vita si svolge.” (Bruno Zevi)
“Da dentro, l’architettura ci guarda, siamo noi i soggetti osservati. Dall’esterno, la guardiamo. Dall’interno, protetti, ne contempliamo le viscere. Dall’esterno, il duro corpo.” (Marcello Sèstito)