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Vittore Carpaccio
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Gli ambasciatori inglesi, dagli ampi e fantasiosi cappelli che qualificano la pagana e barbarica corte, si apprestano a partire per consegnare la risposta al re di Bretagna, presumibilmente dettata allo scrivano rappresentato sul fondo del salone. Un equilibrato gioco di luci e ombre esalta i marmi policromi e l’elegante apparato architettonico-decorativo di gusto lombardesco.
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