Vittore Carpaccio
Sogno di Orsola
Tela, 274 x 267 cm
Venezia, Gallerie dell'Accademia.

In un’atmosfera sospesa ed evocativa un angelo entra nella stanza di Orsola illuminando con un fascio di luce l’ambiente dagli arredi sobri e raffinati, quelli di una possibile casa nobiliare veneziana dell’epoca. La giovane è distesa nel letto matrimoniale intatto dalla parte dello sposo e destinato a rimanere tale. Ai piedi del letto, oltre all’iscrizione VICTOR / CARP / F / MCCCCLXXXXV, c’è un cagnolino, simbolo di fedeltà coniugale. Sulla parete di fondo vediamo un tavolino con tutto l’occorrente per scrivere e uno scaffale con i libri disposti ordinatamente. Sulla parete di sinistra sta un piccolo tabernacolo con lucerna.
La decorazione architettonica dell’ambiente è semplice, ma impreziosita dalle cornici marmoree delle porte che sono sormontate da due idoli pagani, Ercole e Venere, per ricordare che l’evento avviene a Roma. Le piante sul davanzale, a destra di garofano e a sinistra di mirto, simboleggiano l’amore profano e l’amore spirituale. La loro collocazione, che segue l’incedere dell’angelo, segna per Orsola il passaggio dall’amore terreno a quello celeste.