HYPPOLITE TAINE
Viaggio in Italia - 1866
"E’ la perla d’Italia; non ho visto niente di simile [...] quando poi si contemplano questi palazzi di marmo, questi ponti di marmo, queste chiese di marmo, questo superbo ricamo di colonne, balconi, finestre, cornicioni gotici, moreschi, bizantini e l’eterna presenza dell’acqua che si muove e luccica, ci si chiede perché non si è venuti qui subito, […]".
Si devono solo aprire gli occhi, non c’è bisogno di muoversi; la gondola avanza con un movimento impercettibile; si è coricati, ci si lascia andare completamente, spirito e corpo. Un’aria umida e dolce arriva alle guance. Si vedono ondeggiare sul grande specchio del canale le forme rosate o biancastre dei palazzi addormentati nella freschezza e nel silenzio dell’alba; si dimentica ogni cosa, il proprio lavoro, i propri progetti, se stessi; si guarda si coglie, si assapora, come se all’improvviso, liberati dalla vita, leggeri, si fluttuasse sopra le cose, nella luce e nell’azzurro. […] il pòrfido e la pietra serpentina rivestono la parte sopra le porte con la loro pietra preziosa e levigata. Parecchie facciate sono rosa o variamente colorate di tinte sfumate, e i loro arabeschi assomigliano ai grovigli che l’onda disegna su una sabbia fine. Il tempo ha messo la propria livrea grigiastra e sfumata su tutte queste vecchie forme, e la luce del mattino ride deliziosamente nella grande acqua che si stende.
Il canale gira, e si vede emergere dall’acqua, come una ricca vegetazione marina, come uno splendido e strano corallo biancastro, Santa Maria della Salute con le sue cupole, la sua folla di sculture, il suo frontone carico di statue; e più lontano, su un’altra isola, San Giorgio Maggiore, tutto tondeggiante e arricciato come una pomposa conchiglia di madreperla. Si riporta lo sguardo verso la sinistra, ed ecco San Marco, il campanile, la piazza, il palazzo ducale. E’ probabile che non ci sia un gioiello simile al mondo."