WILLIAM TURNER

“L’immagine della città «vergine intatta e pura non tocca mai da barbaro dominio» si sospende in lontananze marine sempre più remote e inafferrabili e si dissolve in vapori d’arcobaleno” . ( Puppi 1994, pag. 95)


William Turner
Venezia, la Piazzetta con la cerimonia dello sposalizio del doge con il mare, 1835 ca.
Londra, Tate Britain.

Il pittore inglese, affascinato dall’intensa luminosità dell’atmosfera di Venezia tornò tre volte nella città dove, dal 1834, eseguì varie vedute, tra le migliori opere della sua maturità. Sicuramente influenzato dai vedutisti, le sue composizioni sono un esplosione di luce e di colore. L’artista dipinge in modo intuitivo con l’obiettivo di trasmettere sentimenti ed emozioni: “L’atmosfera è il mio stile” diceva. Nello spazio, privo di un tradizionale impianto prospettico, le forme perdono contorni, consistenza e sembrano sospese come un miraggio, ma i nostri occhi si adattano rapidamente all’immagine e cominciano a fornire dettagli tratti dalla nostra esperienza personale.



William Turner
Venezia, tempesta sulla Piazzetta, 1840
Edimburgo, National Galleries of Scotland.

 

William Turner
In vista di Venezia, 1844
Washington, National Gallery of Art.