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Regia: Ferzan Ozpetek
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SINTESI DEL FILM
Irene ha ereditato dal padre una grande fortuna e il fiuto per gli affari, cosa che l’ha portata a diventare nonostante la giovane età, un’imprenditrice immobiliare di successo e senza scrupoli. La scoperta di una misteriosa stanza della madre (morta trent’anni prima) e l’incontro con una ragazzina di nome Benny, generano in Irene un conflitto che sarà alla base di un grande cambiamento. Per lei sarà l’inizio di un viaggio nel proprio mondo interiore, che la porterà sull’orlo della “follia dell’altruismo”… Un ‘thriller’ dell’anima e uno sguardo laico sul bisogno di spiritualità proprio dei giorni nostri.
ANALISI DEL FILM
Come si può vivere OGGI la rivoluzione della “santità”?
IERI come OGGI
- Il santo è eletto a simbolo di una comunità
- Il SANTO è una persona che vive nella normalità in maniera esemplare senza uniformarsi ai comportamenti di massa grazie alla CULTURA.
- La cultura permette all’uomo esemplare di capire le testimonianze del passato e la storia umana e spirituale.
Questa esemplarità è spinta dal regista del film fino al PARADOSSO.
- Irene che si spoglia di tutto
- Irene che sembra pazza, ma solo per chi è conformista
RETROTERRA DEL FILM
Gesù e il suo rapporto con la SOCIETA’ EBRAICA e la GENTE COMUNE
La ricca imprenditrice Irene e il suo rapporto con la povertà, mai conosciuta prima dell’incontro con Benny.
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FONTI
- Gesù e la legge, Giovanni V,1
- Gesù che perdona, Giovanni VII,8
- Gesù che guarisce, Giovanni V,1
- Gesù che fa la carità, Giovanni IX,10
CONCLUSIONE
Gesù della parabola e Irene del film hanno in comune l’iniziale incapacità di comunicare. La loro logica rivoluzionaria non è capita. La zia di Irene non capisce lo sperpero dei soldi per i poveri. La psichiatra non capisce se Irene è pazza. La gente di Galilea e i Farisei ricchi non capiscono perché Gesù perdoni l’adulterio, perché punisca i mercanti nel tempio, perché guarisca la figlia di un romano, perché infine si lasci catturare dai soldati.