LA FEDE

William Blake
L'origine del mondo, 1824
Manchester, Whitworth Art Gallery.

  • La fede, frutto di una decisione personale e libera, è un atto di fiducia e di fedeltà verso Dio.

Tutte le religioni richiamano l’attenzione dell’uomo sull’importanza di cercare un benessere spirituale che le cose materiali non possono dare. La dimensione religiosa ricorda all’uomo, ieri come oggi, che solo qualcuno più grande di lui può riempire la sua inquietudine e la ricerca di felicità.

“Fede è sustanza di cose sperate / e argomento de le non parventi” Dante, Paradiso (24, 64-65)

“Si diventa credenti come si diventa innamorati. La fede coglie dei segni che non si toccano, ma è certa di essi” Grahan Greene. Lo scrittore inglese afferma che come non si chiede a un innamorato la dimostrazione razionale del suo amore, così non si può chiedere a un credente le prove scientifiche della sua fede; tanto più che è considerata un dono.

“Il cuore ha delle ragioni che la ragione non conosce” Pascal. Questo non significa che credere sia contro la ragione o addirittura un atto irrazionale.

“Credo per conoscere, conosco per credere” Sant’Agostino. La fede non elimina l’intelligenza, ma al contrario la stimola e la promuove.

“Credere è comprendere razionalmente che l’incomprensibile esiste” K.Rahner, teologo cattolico.

“Io credo che oggi (come ieri) gli uomini abbiano bisogno di dare un senso all’esistenza, e che per questo i giovani sentono acutamente la debolezza e l’insufficienza di tante cose” M. Horkheimer, filosofo tedesco.

I cristiani venivano accusati, di non voler considerare l’imperatore come una divinità da adorare e di essere perciò dei nemici dello stato. Imprigionati e torturati molti affrontarono la morte con coraggio. Arrivarono a perdonare i loro persecutori testimoniando fino in fondo la loro fede in Cristo. Per questo motivo sono onorati dalla Chiesa come martiri, una parola greca che significa testimoni.