SAN GEROLAMO
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Nacque nel 340 a Stridone, in Dalmazia, da una nobile famiglia cristiana ed è ricordato per aver tradotto la Bibbia. Giovanissimo perfezionò a Roma la cultura letteraria trasmessagli dal padre e per qualche tempo viaggiò molto per mantenere i contatti con studiosi e teologi. Dal 353 al 358 visse come eremita nel deserto della Calcide e spesso è rappresentato come penitente, vestito di pelli o cenci, inginocchiato davanti a un crocifisso mentre si batte il petto con un sasso. Accanto a lui possono esserci la clessidra e il teschio simboli del tempo che fugge e conduce alla morte. Come dottore della chiesa è invece raffigurato in piedi con il vestito rosso da cardinale, titolo che all’epoca in realtà non esisteva ma che gli è attribuito in ricordo del suo lavoro presso il Papa. |