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Paolo Veronese
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Dipinta lo stesso anno dello Sposalizio di santa Caterina, l’imponente “macchina” prospettica fu eseguita per ornare l’altare maggiore della basilica. Firmata “Paulus. Caliaris. Veronensis F.”, fu realizzata in collaborazione con il fratello Benedetto. Santa Giustina, abbigliata come una nobildonna, è posta su una scenografica scalinata mentre attende la morte con la spada conficcata nel petto. Una folla di angeli popola il cielo attorniando Cristo, la Madonna e san Giovanni che assistono al martirio. Sullo sfondo è riconoscibile la basilica di Sant'Antonio. |