La 11. Mostra Internazionale di Architettura della Biennale di Venezia - Out There. Architecture Beyond Building – è stata curata da Aaron Betsky con l’obiettivo di esplorare l’architettura oltre il costruire.
Ma che cos’è un’architettura oltre il costruire?

«Noi guardiamo a essa per fornirci un riparo, ma anche perché ci faccia sentire a casa nella confusione del mondo moderno e forse anche perché ci offra concrete alternative alle strutture che siamo costretti ad abitare, ma sulle quali non abbiamo controllo. […]
In Arsenale gli architetti provano a rispondere alla domanda di come possiamo rivelare, rendere appropriati e addomesticare questi sistemi, per la maggior parte di natura tecnologica, che controllano le nostre vite quotidiane, in modo tale da sentirci a casa nel mondo moderno. […]
Passando da installazioni site-specific a visioni utopiche, dall’esposizione della tecnologia sia reale che immaginata al riutilizzo dei detriti che ci lasciamo alle spalle per crearci un riparo, queste architetture offrono uno spettacolo dell’architettura liberata dal costruire». (Betsky)

«La visita è stata molto interessante perché ci ha proposto aspetti nuovi del fare architettura.

           

Per descrivere l’esperienza abbiamo scelto questi aggettivi:

  • Stimolante e divertente – curiose le installazioni che interagiscono con i visitatori.
  • Strana e originale – proiettata nel futuro.
  • Speciale e diversa – tutto cattura l’attenzione invogliando a comprenderne il significato e per questo diversa da altre mostre che a volte risultano noiose.
  • Utile – saper uscire dagli schemi stimola la creatività.
           

Abbiamo anche riflettuto sul ruolo della tecnologia nel mondo moderno valutandone gli aspetti positivi…

  • facilita la vita quotidiana;
  • rende più autonomi;
  • velocizza le azioni concedendo più tempo libero;
  • fa progredire l’umanità.

…e negativi

  • spreco di energia;
  • smaltimento dei rifiuti tecnologici a danno dell’ambiente;
  • controllo costante sui nostri movimenti;
  • penalizza le relazioni interpersonali isolando l'individuo.

Particolare attenzione abbiamo dedicato all’installazione Lotus prodotta da Zaha Hadid Architects. Gli architetti, partendo dalla forma del fiore di loto, hanno realizzato, mediante una complessa elaborazione digitale, una casa moderna, sinuosa e senza spigoli: una casa dolce». (Classe 2C)