Palladio e gli architetti contemporaneiPatrik Schumacher, direttore dello studio Zaha Hadid Architects, scrive: «L’analogia tra edificio e organismo esiste da quando l’architettura ha raggiunto la consapevolezza di essere una disciplina autonoma. Tradizionalmente, l’affinità si concentrava su principi come la simmetria e la proporzione, considerati i fattori responsabili dell’integrazione delle diverse parti in un insieme poiché ne determinano la collocazione secondo rapporti precisi. Secondo questa concezione l’organismo costituisce l’approssimazione a un modello ideale, che prevede una rigida osservanza delle regole di disposizione e proporzione tra tutte le sue parti e presuppone anche una condizione di finitezza e perfezione. L’organismo è una forma chiusa dalla quale nulla si può sottrarre o aggiungere. La villa palladiana è forse l’esempio più significativo della concezione di organismo come ideale di ordine perfetto.
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In concomitanza con la 11. Mostra Internazionele di Architettura della Biennale di Venezia Zaha Hadid e Patrick Schumacher hanno celebrato il 500° anniversario della nascita di Palladio, esponendo nel piano nobile della Villa Foscari le opere “Aura L” e “Aura S” collocate nelle stanze simmetriche di Prometeo e dell’Aurora, cosiddette per gli affreschi che le decorano. Gli architetti, sulla base delle proporzioni armoniche delle due sale, hanno generato, attraverso l’utilizzo di algoritmi matematici, delle curve di frequenza che in se stesse contengono il DNA dell’intero sistema delle regole palladiane. Grazie alle più avanzate tecniche di elaborazione digitale hanno trasformato le prescrizioni euclidee in “organismi” dinamici. |
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Aura L, 2008 |
Aura S, 2008 |