Villa Foscari detta "La Malcontenta"
Iniziata nel 1558
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Planimetria del piano nobile
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Facciata posteriore. |
La sontuosa villa palladiana, edificata per una delle più potenti famiglie veneziane, si presenta priva di annessi agricoli configurandosi così come residenza suburbana, facilmente raggiungibile con la barca dal centro della città.
«In ciò è simile alla Rotonda, ugualmente sfuggente alle classificazioni e antichizzante nella concezione». (Beltramini 2008, p. 130)
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Veduta settecentesca. |
Palladio, utilizzando materiali poveri – tutta la villa è in mattoni -, trasferisce le forme dell’architettura sacra a quella residenziale. L’edificio, che sorge su un alto basamento come un tempio antico, rivolge verso l’acqua la facciata principale dominata da un pronao ionico a cui si accede dalle maestose rampe. Il gusto antiquario che permea l’edificio è sottolineato dai nomi latini dei committenti incisi sul fregio, come quello di Agrippa sulla facciata del Pantheon.
La facciata posteriore rende leggibile la disposizione interna: la finestra termale, sovrapposta alla trifora, illumina la grande sala centrale del piano nobile; gli ambienti di servizio sono collocati nel basamento e all’ultimo piano.
«È molto probabile che l’attuale bicromia dell’edificio, ottenuta con i restauri del 1974, corrisponda allo spirito di quella originaria, quando colonne, timpano e fasce erano rivestite di un sottile strato di stucco rosso». (ibidem, p. 133)
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Andrea Palladio
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«Palladio impiegò rapporti armonici non soltanto all’interno di ciascun ambiente, ma anche nelle relazioni degli ambienti tra loro, quest’esigenza del giusto rapporto sta al centro della sua concezione architettonica. […]
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«Non solo il Rinascimento riportò alla sopravvivenza gli antichi dei […] ma li considerò come presenze intime, vere, reali, della vita di ogni giorno. […] E poi molti committenti si sentivano poco meno che dei. […]
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