Medioevo
Il passaggio dalla tradizione classica alla concezione cristiana di bellezza avviene in modo graduale e, sebbene gli ordini architettonici cadano in disuso, permane per tutto il medioevo la conoscenza sugli studi proporzionali di Vitruvio il cui uomo ideale inscritto nel cerchio si “cristianizza” e viene rappresentato al centro di un universo sottoposto alla legge di Dio.
In questa miniatura l’altezza dell’uomo, che rispecchia l’armonia del creato, coincide con l’apertura delle braccia secondo un rapporto proporzionale basato sul numero 5.
Idelgarda di Bingen
|
La creazione degli astri, 1172-1176
|
Nella cosmologia cristiana, influenzata in gran parte dal pensiero platonico, il mondo coincide con la mente stessa di Dio creatore. L’unus mundus, il modello perfetto e immutabile del cosmo, è suddiviso in dieci sfere corrispondenti ai sette pianeti, al firmamento, al Primo mobile e all’Empireo, il cielo più esterno e l’unico immobile. Qui Dante colloca i beati, in una “luce intellettual piena d’amore”, diretta emanazione di Dio.
|
«Il Numero e la forma geometrica regolare, associate all’idea di Proporzione e Armonia, intese come espressioni dotate di un forte contenuto simbolico, tornano in epoca medievale in numerosi testi di carattere religioso, spesso riguardanti l’architettura o alcuni edifici ritenuti particolarmente significativi». (Curti 2006, p. 57) Le figure geometriche regolari intrecciate tra loro - triangolo, quadrato, pentagono – diventano moduli costruttivi da cui derivare tutte le forme animate e inanimate. La stella a cinque punte, di pitagorica memoria, viene utilizzata da Villard de Honnencourt per disegnare sia il corpo che il volto umani. In un’epoca in cui la religione scandisce il tempo degli uomini fornendo tutte le risposte, la matematica e la geometria assumono connotazioni mistiche: ed ecco che la figura del quadrato viene associata al Mistero dell’Incarnazione e il triangolo equilatero, simbolo della Santissima Trinità, sembra divenire il modulo su cui impostare alcune cattedrali gotiche. |
|
«Qui comincia il metodo del disegno
|
Cesare Cesariano, (1483-1543)
|
Per tutto il periodo medievale nessun trattato verrà dedicato esclusivamente all’architettura, solo nel Rinascimento, dopo mille e quattrocento anni, Leon Battista Alberrti colmerà questo vuoto scrivendo il De re aedificatoria.