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Piero della Francesca
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L’opera L’affresco, realizzato nella sala cerimoniale del Palazzo dei Conservatori di Sansepolcro, oggi Museo Civico, è il simbolo stesso della città la cui fondazione venne originata dal culto delle reliquie della tomba di Gerusalemme portate in Toscana dai pellegrini Egidio e Arcano. |
La composizione
«Cristo si erge vittorioso sul sepolcro, dinnanzi a un’umanità addormentata e inconsapevole. Il Risorto è il nuovo sole che rinnova l’uomo e il cosmo, come sottolinea il paesaggio spoglio e invernale a sinistra, ma verdeggiante e primaverile a destra. Ai piedi del Cristo dormono i soldati: quello sotto il vessillo è considerato un autoritratto di Piero». (Carminati 2007, p. 43)
La complessa composizione prospettica è basata su tre punti di vista che simbolicamente accompagnano l’osservatore nel suo percorso verso il Divino: dalla rappresentazione dei soldati scorciati dal basso, alla visione frontale del volto di Cristo.
L’opera presenta inoltre “tagli” compositivi legati alla sezione aurea: il bordo del sarcofago e l’asta della bandiera si suddividono secondo la divina proporzione (a : b = b : c).
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