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Piero della Francesca
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L’opera
Nel Tempio Malatestiano si conserva l’affresco firmato Petri de Burgo opus che riportava anche la data MCCCCLI (1451), oggi abrasa. Il dipinto esprime anche un chiaro omaggio di Piero all’architettura dell’Alberti: lo spazio rappresentato riprende la reale scansione architettonica delle navate del Tempio e i fregi della cornice ne riecheggiano gli elementi decorativi.
Il committente
Sigismondo Pandolfo Malatesta, signore di Rimini.
La composizione
L’affresco celebrativo raffigura Sigismondo inginocchiato davanti al suo protettore San Sigismondo, re di Borgogna, qui rappresentato con le sembianze dell’imperatore Sigismondo del Lussemburgo che si era fermato a Rimini nel 1433 per insignire i Malatesta di titoli nobiliari.
Il signore della città conferma così la propria fedeltà alla casa imperiale, e forse a questa alludono i due cani: il bianco simbolo di fedeltà, il nero simbolo della prudenza.
La veduta del Castel Sismondo, eretto a Rimini per rafforzare il proprio potere politico e militare sull’Adriatico, appare dipinto come emblema araldico di Sigismondo.
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Leon Battista Alberti
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