Studio per Sant’Anna

In questo disegno Leonardo studia più soluzioni, utilizzate poi nel dipinto del Louvre pur con qualche differenza.

Il gruppo - composto dal Bambino seduto sulle ginocchia della madre che prova ad allontanarlo dall’agnello - è riunito nell’abbraccio di sant’Anna che poggia la mano sinistra sul collo dell’animale e la destra alla base della schiena della Vergine, bloccandone i movimenti. «Questo espediente unificante agisce sia sul piano simbolico che su quello pittorico, ma genera una nuova serie di problemi. In primo luogo, e manifestamente, Sant’Anna viene tratteggiata con due teste. Presumibilmente quella sulla destra, con più carboncino e meno inchiostro, era la prima alternativa, in essa viene ricercata un’eco pittorica, con le teste di Sant’Anna e del Bambino sovrapposte e nella medesima posa. […] Ma questa disposizione avrebbe lasciato un vuoto di ampiezza inaccettabile tra le teste di Sant’Anna e della Vergine; così Leonardo tratteggiò una seconda testa, lavorando il volto così pesantemente che l’inchiostro nel corso dei secoli ha corroso il foglio. Un secondo problema è costituito dall’assurda lunghezza necessariamente assegnata alla parte superiore delle gambe di Sant’Anna, in modo che esse possano sostenere la Vergine con la schiena ruotata in questo modo. E l’agnello, sebbene si trovi su una sporgenza rocciosa, risulta innaturalmente grande, perché il Bambino possa arrivare a toccargli il naso» (Clayton 1992).
A parte alcune esitazioni, Leonardo ha di certo qui le idee più chiare rispetto agli schizzi precedenti e anche graficamente agisce in maniera leggermente diversa, lavorando con la penna per creare le ombre, i volumi e per impostare il paesaggio: a destra dispone un gruppo di alberi davanti alle montagne; tratteggia linee orizzontali leggermente curvilinee, ad indicare forse un corso d’acqua come appare nel dipinto; abbozza la roccia sotto l’agnello nella sua collocazione definitiva.

Studio per sant’Anna, la Madonna e il Bambino con l’agnello, 1500-1501
punta di piombo, penna inchiostro su carta bianca
122 x 100 mm
Venezia, Gallerie dell’Accademia, Gabinetto dei disegni e delle stampe
n. 230

Studi per una figura di bambino e per profilo maschile, 1502-1503 ca.
recto: sanguigna su carta preparata rossa con tracce di rialzo in biacca
285 x 198 mm
Venezia, Gallerie dell’Accademia, Gabinetto dei disegni e delle stampe
n. 257

Leonardo, come dimostra questo foglio, realizza anche più disegni raffiguranti il Gesù Bambino dipinto nel quadro del Louvre.

I due studi in alto, lievemente diversi tra loro, indagano la posa della figura, modellata con sapienza nei passaggi tra luce e ombra; i quattro studi restanti prendono in esame i dettagli.

Il bambino - ritratto probabilmente in studio - non tiene l’agnello tra le mani ma una sorta di fuscello e, nello schizzo sulla destra del foglio, mostra anche un tessuto annodato alla schiena, lo stesso che Maria trattiene nella mano nel disegno di Windsor.


Studio per il braccio della Vergine, 1507-1510 ca.
Windsor, Royal Library.