Studi per un’Ultima Cena

«L’esiguo numero di schizzi preliminari accresce la convinzione di avere a che fare con una composizione ideata da Leonardo di getto, già pienamente formata» (Clayton 1992).
Di essa sono sopravvissuti solo due studi preparatori, uno dei quali si trova a Venezia e l’altro a Windsor.

Studio per un’Ultima Cena, 1493-94 ca.
Matita rossa, tratti ad inchiostro su carta bianca
259 x 394 mm
Venezia, Gallerie dell’Accademia, Gabinetto dei disegni e delle stampe
Inv. 254.

Se lo stile del disegno, un po’ incerto in alcune parti del foglio veneziano, ha posto in passato qualche dubbio sulla sua autenticità, di certo appartengono alla mano di Leonardo i nomi scritti sopra le teste degli apostoli. E a tale proposito, a suggerire che si tratti di uno studio e non di un disegno compositivo è la figura di Filippo, identificata per ben due volte in pose diverse: a destra nella parte superiore e al secondo posto da destra nella parte inferiore. Inoltre possiamo notare come Leonardo cominci a disporre gli apostoli in sottogruppi, anche se questa articolazione risulta evidente esclusivamente nel gruppo posto all’estremità del tavolo. «Soltanto una delle figure di questo foglio si ritrova nell’affresco: quella di Simone (la seconda da destra),sebbene la posa di Tommaso (quarto da destra) riveli la provenienza dell’appassionato gesto di Matteo quale è raffigurato nella versione definitiva dell’affresco» (ibidem).

Nel foglio di Windsor, se risulta difficile decifrare l’azione nello schizzo più esteso, il dettaglio in alto a destra mostra invece chiaramente Cristo nell’atto di porgere il pane a Giuda, mentre Giovanni è addormentato sulla tavola e Pietro guarda meravigliato. «Questi studi rendono manifesto l’intenso sforzo che portò alla versione definitiva. Lievemente tratteggiata dietro alla tavola si vede une serie di pilastri e di archi inquadrati frontalmente. Nell’affresco la profondità prospettica dello sfondo, che ha il suo centro focale nella testa di Cristo, è un elemento vitale della forza della composizione, col ritmo delle finestre e gli arazzi disegnati in un susseguirsi prospettico, che serve a contrappuntare il violento raggruppamento delle figure. In questo studio le scansioni regolari dello sfondo hanno funzione simile […]» (ibidem).

Studi per un’Ultima Cena, studi geometrici e architettonici, 1493-94 ca.
Penna
260 x 210 mm
Windsor, Royal Library
RL 12542.

RL 12542, particolare.