La divisione di un segmento in media ed estrema ragione

«Simbolo dei pitagorici era il pentagramma racchiuso nel cerchio, la cui costruzione presenta una delle questioni più appassionanti della geometria pitagorica.
Se prendiamo come punto di partenza un poligono regolare ABCDE e tracciamo le cinque diagonali, queste diagonali si intersecano nei punti A’ B’ C’ D’ E’, che formano un altro pentagono regolare. Osservando che il triangolo BCD’, per esempio, è simile al triangolo isoscele BCE e notando anche le numerose coppie di triangoli congruenti esistenti nella figura, non è difficile vedere che i punti di intersezione delle diagonali A’ B’ C’ D’ E’ dividono le diagonali stesse in maniera sorprendente. In ciascun caso un punto di intersezione delle diagonali divide una diagonale in due segmenti tali che il rapporto dell’intera diagonale al segmento maggiore è uguale al rapporto di questo segmento al segmento minore.
Questa suddivisione della diagonale è la famosa “sezione aurea” di un segmento, ma questo nome venne usato per la prima volta soltanto duemila anni più tardi. […] Per gli antichi greci questo tipo di suddivisione diventò ben presto così familiare che non si sentì alcun bisogno di uno specifico nome descrittivo; pertanto la designazione più lunga “la divisione di un segmento in media ed estrema ragione” venne generalmente sostituita con il semplice termine “la sezione”». (Boyer 2007)

E la soluzione di questa proporzione porta al numero 0.618. «Il filosofo Platone, vissuto nel quarto secolo a.C., indicò che questa proporzione dovesse legare il fuoco e la terra: le due componenti con cui Dio creò l’universo. Ma la conoscenza del numero 0.618 era già nota e aveva suscitato una tale ammirazione che quelle cifre vennero realizzate in oro sul tempio di Minerva in Atene. Da ciò nasce il nome di “numero d’oro”» (Sinisgalli 2006).

Costruzione geometrica

Disegno di Matteo Frascone, classe 2E.

Dopo avere disegnato la sezione aurea del segmento, seguendo il libro di testo, abbiamo applicato la costruzione al famoso disegno di Leonardo.

Leonardo e gli strumenti per il disegno

Per facilitare il lavoro degli artisti Leonardo aveva inventato diversi strumenti: il prospettografo, l’elissografo – dispositivo meccanico per tradurre graficamente ellissi perfette - i compassi ad apertura assestabile.

Modello di elissografo ad apertura assestabile
mostra di Bologna del 1953.

Leonardo da Vinci
Due tipi di compasso ad apertura assestabile
1493-1494
Manoscritto H
Parigi, Institut de France
f. 108v.

Modelli di compasso ad apertura assestabile
mostra di Bologna del 1953.