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Carlo Scarpa (1906-1978)
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Sistemazione delle Gallerie dell’Accademia di Venezia. |
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«A guardarle oggi, queste straordinarie realizzazioni sembrano normali, ma ciò è semplicemente la misura del loro successo, […] Scarpa immerge le opere in un non-tempo e in un luogo diverso, isolandole e al tempo stesso offrendole alla visione secondo traiettorie, fisiche e mentali, inedite. Pensate solamente alla collocazione cinematografica della statua di Cangrande a Castelvecchio (1958-64), o a quanto Scarpa realizza a Possagno (1955-57).
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Verona, Museo di Castelvecchio. |
Possagno, Gipsoteca canoviana. |
Possagno, Gipsoteca canoviana. |
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Duraturo e prolifico fu il rapporto con la Biennale di Venezia, dove curò allestimenti e realizzò:
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Ingresso ai Giardini della Biennale. |
Carlo Scarpa
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Giardino delle Sculture, Biennale 2009. |
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Padiglione Venezuela. |
Facciata del Padiglione Italia, 1962. |
Facciata del Padiglione Italia, 1968. |
Alla Fondazione Querini Stampalia (1961-63) l’intervento scarpiano si dimostra sensibile al contesto veneziano e l’acqua da problema si trasforma in fonte di ispirazione: sopraelevando opportunamente i pavimenti questa può penetrare in aree ben definite, riducendo al minimo gli inconvenienti provocati dall’eterno ritmo delle maree.
Nel giardino l’acqua torna protagonista in un gioco di percorsi.
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Venezia, Fondazione Querini Stampalia. |
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