La rappresentazione dello spazio
Prima della prospettiva, problematico per gli artisti era rappresentare lo spazio come luogo reale, tridimensionale, atto a contenere oggetti e personaggi.
Solo nel 1400, quando l’uomo si pone al centro del mondo consapevole del suo ruolo nella storia, nasce l’esigenza di indagare la natura con atteggiamento scientifico. Lo spazio pittorico come quello scultoreo e architettonico diventa allora dominabile da un sistema di coordinate numeriche.
Come cambia la rappresentazione dello spazio. |
Prospettiva - dal latino perspicere = vedere chiaramente.
Proiezione - dal latino proicere = gettare avanti. Congiunzione dei punti dell’oggetto proiettato.
Attribuito a Francesco di Giorgio Martini o a Francesco Laurana
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Le rappresentazioni dello spazio e nello spazio sono possibili in base al sistema proiettivo della visione prospettica, che ha un solo punto di vista centro della piramide visiva. Questo sistema razionale, fondato sulla geometria e su calcoli matematici, fu elaborato da Filippo Brunelleschi e sistematizzato poi da Leon Battista Alberti nel De pictura.
L’immagine radiografica evidenzia in bianco il reticolo di linee incise sulla superficie della preparazione. Ipotizzabile la mano di Leon Battista Alberti. |
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La prospettiva centrale si basa sul principio della piramide visiva dove il vertice corrisponde all’occhio dell’osservatore che è collocato generalmente al centro della scena. Immaginiamo che il piano di proiezione, posto tra l’oggetto e l’osservatore, sia trasparente, quando i raggi visivi lo incontrano tracciano su di esso la proiezione rimpicciolita dell’oggetto. La scatola prospettica permette di definire in modo scientifico le esatte proporzioni degli elementi in essa presenti. |
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B. Taylor, 1715
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Riduzione delle linee e dei piani nella prospettiva. |
Maestro dell’Annunciazione Gardner
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Nella prospettiva lineare, quando il punto di fuga viene decentrato, si crea un effetto di dilatazione dello spazio e la rappresentazione risulta asimmetrica.
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Posizione dei diversi punti di vista. |
Se il punto di vista - normalmente posto all’altezza della testa dell’osservatore - viene alzato o abbassato, muta notevolmente la visione prospettica dell’immagine.
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Altezza dei diversi punti di vista.
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