CESARE RIPA

Iconologia

IRA

 

È rappresentata da una giovane donna dalla carnagione rossa e scura. Secondo la descrizione di Aristotele, chi si lascia prendere dall'ira ha le spalle grandi, la faccia gonfia, gli occhi rossi, la fronte rotonda, il naso acuto e le narici aperte. L'ira è armata e per cimiero porta una testa d'orso dalla cui bocca esce una fiamma accompagnata da del fumo. Nella mano destra brandisce una  spada nuda mentre con la sinistra tiene una fiaccola accesa. Il suo vestito è anch'esso rosso.

È giovane perchè i giovani sono inclini all'ira in quanto ambiziosi e poco capaci di sopportare di non essere apprezzati. L'orso per natura è un animale iroso; la spada nuda sta a ricordare che l'iracondo usa spesso la violenza per vendetta. Il fuoco acceso sta a significare il cuore dell'uomo che si accende e si consuma, se si lascia prendere dal vizio. Infine la faccia gonfia ricorda il "ribollimento del sangue" che rende anche gli occhi infiammati.

 

 

 

 

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