CESARE RIPA

Iconologia

PRUDENZA

 

La prudenza viene raffigurata come una donna con un elmo dorato sulla testa circondato da una ghirlanda di foglie di moro. Si presenta con due facce mentre con la mano destra tiene una freccia attorno alla quale è attorcigliato il pesce remora; secondo Plinio tale pesce, una volta attaccatosi alla nave, ha la capacità di frenarla: sta quindi ad indicare "la tardanza" (il ritardo). Con la mano sinistra tiene uno specchio con il quale di osserva. Ai suoi piedi, in fianco, c'è un cervo dalle lunghe corna.

L'elmo dorato indica l'ingegno dell'uomo prudente, accorto e armato di saggi consigli. La ghirlanda indica che l'uomo saggio non deve operare "innanzi tempo" ma piuttosto con giudizio e decoro, così come sta ad indicare anche il pesce avvolto. Lo specchio esprime l'esigenza per l'uomo di conoscere sé stesso e di correggere i propri difetti prima di operare. Anche le lunghe corna del cervo indicano che l'animale, pur avendo zampe celeri, è spesso trattenuto dal peso delle corna che gli impediscono di cadere nei pericoli delle selve.

 

 

 

 

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