Venere era molto onorata a Roma, in quanto madre di Enea, progenitore di Romolo e Remo.

L’imperatore Adriano fece erigere il Tempio di Venere e Roma, all’epoca il più grande della città.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Dea Barberini                                                   

Affresco, prima metà del IV secolo d.C.

Roma, Museo Nazionale Romano, Palazzo Massimo alle Terme

 

Il pannello, di produzione romana del IV secolo d.C., è conosciuto come "Dea Barberini" e presenta Venere seduta sul trono, integrata nel Seicento come "dea Roma" con l’aggiunta dell’elmo e delle scritte.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Afrodite Anadiomene, sec. I a.C.

Pittura murale

Pompei, Casa della Venere in Conchiglia 

 

 

Ovidio nel suo poema Arte amatoria esalta invece la dea dell’amore:

Roma ti offrirà quante donne vuoi, e tutte così belle che a un certo punto sarai costretto a dire:«Ma questa città possiede davvero tutto quello che c’è di più desiderabile al mondo!». […] Venere, non a caso,ha fissato qui la sua dimora. (I, 55-66) 

(estratto da L. De Crescenzo, I grandi miti greci, p. 13)

           

Etimologia

Dal termine latino Venus derivavano:

 

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